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“Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare sé stessi.”
Mahatma Gandhi

“Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare sé stessi.”
Mahatma Gandhi

Storia

L’azienda agricola Grestini nasce nel 1920 quando Angelo Bartolucci, fondatore dell’azienda, acquistò il podere di San Venanzio, pagandolo 20.000 £. A stipulare l’atto fu il Notaio Cesarini, grande collezionista d’arte, la cui casa museo oggi è un importante luogo cultuale del nostro territorio (Turismo Fossombrone).
Angelo coltivò i terreni assieme alla moglie e vi fece crescere tutti i suoi 5 figli. Con il tempo i due figli maschi Igino ed Alfredo presero le orme del padre e continuarono a coltivare il fondo, acquisendo anche il podere di San Lazzaro.

Nel 1970 Igino e Alfredo, pur stimandosi profondamente, decisero di dividersi e il fondo venne tutto rilevato da Alfredo. Negli anni Alfredo consegnò la gestione del fondo ai figli Franco e Ronaldo. Fu quindi Franco che affidò la gestione aziendale alla moglie Maria Luisa Grestini che a tutt’oggi ne è la titolare.

Dietro la guida di Maria Luisa l’azienda, negli anni 80, si allargò acquisendo il fondo dove la famiglia della stessa Maria Luisa era mezzadra. Successivamente, negli anni 2000 tornarono a far parte dell’azienda anche i terreni affidati a Ronaldo.

Da allora l’azienda si è concentrata sulla qualificazione del centro aziendale e sulla diversificazione delle produzioni, costruendo nell’ordine un fienile, due tartufaie, un impianto fotovoltaico da 100 kW, un ricovero attrezzi e in ultimo un laboratorio per la produzione di pane e pasta con punto vendita aziendale.

Dal 2018 inoltre è iniziata la conversione dell’azienda al metodo di produzione biologico, che ha portato alla certificazione di tutte le produzioni aziendali. 

Nel 2020 è stata anche acquisita la denominazione di “prodotto di montagna” per alcuni dei prodotti di punta dell’azienda.

L’imprenditrice, consapevole anche del valore che la collaborazione con altre aziende rappresenta, nel 2021 ha contribuito a fondare il Distretto Biologico Terre Marchigiane importante organismo di promozione territoriale ed imprenditoriale.

1920 – 2020 Da 100 anni agricoltori a San Venanzio

L’azienda agricola Grestini nasce nel 1920 quando Angelo Bartolucci, fondatore dell’azienda, acquistò il podere di San Venanzio, pagandolo 20.000 £. A stipulare l’atto fu il Notaio Cesarini, grande collezionista d’arte, la cui casa museo oggi è un importante luogo cultuale del nostro territorio (Turismo Fossombrone).
Angelo coltivò i terreni assieme alla moglie e vi fece crescere tutti i suoi 5 figli. Con il tempo i due figli maschi Igino ed Alfredo presero le orme del padre e continuarono a coltivare il fondo, acquisendo anche il podere di San Lazzaro.

Nel 1970 Igino e Alfredo, pur stimandosi profondamente, decisero di dividersi e il fondo venne tutto rilevato da Alfredo. Negli anni Alfredo consegnò la gestione del fondo ai figli Franco e Ronaldo. Fu quindi Franco che affidò la gestione aziendale alla moglie Maria Luisa Grestini che a tutt’oggi ne è la titolare.

Dietro la guida di Maria Luisa l’azienda, negli anni 80, si allargò acquisendo il fondo dove la famiglia della stessa Maria Luisa era mezzadra. Successivamente, negli anni 2000 tornarono a far parte dell’azienda anche i terreni affidati a Ronaldo.

Da allora l’azienda si è concentrata sulla qualificazione del centro aziendale e sulla diversificazione delle produzioni, costruendo nell’ordine un fienile, due tartufaie, un impianto fotovoltaico da 100 kW, un ricovero attrezzi e in ultimo un laboratorio per la produzione di pane e pasta con punto vendita aziendale.

Dal 2018 inoltre è iniziata la conversione dell’azienda al metodo di produzione biologico, che ha portato alla certificazione di tutte le produzioni aziendali. 

Nel 2020 è stata anche acquisita la denominazione di “prodotto di montagna” per alcuni dei prodotti di punta dell’azienda.

L’imprenditrice, consapevole anche del valore che la collaborazione con altre aziende rappresenta, nel 2021 ha contribuito a fondare il Distretto Biologico Terre Marchigiane importante organismo di promozione territoriale ed imprenditoriale.

1920 – 2020 Da 100 anni agricoltori a San Venanzio

Fossombrone

Città dalle antiche origini romane, dove storia, arte, natura ed enogastronomia si coniugano sapientemente in un territorio ricco di boschi e vigneti, punteggiato di piccoli borghi, rimasti intatti nel tempo.
Fossombrone, immersa in un paesaggio incontaminato è da sempre legata al suo fiume, il Metauro, con il Ponte della Concordia, grande “occhio” simbolo della città, ad unirne le sponde. Un fiume custode di un luogo incantato, le Marmitte dei Giganti, dove l’acqua si fa artefice di uno spettacolo unico, fatto di canyon e cavità rocciose, di una natura rigogliosa e millenaria, che in estate è possibile ammirare dall’interno con percorsi a piedi e in kayak. Un bosco di grandi dimensioni, la foresta delle Cesane, posta a circa 700 metri sul livello del mare, regala una vista mozzafiato sulle colline circostanti e la possibilità di svariati percorsi nel verde per il trekking e la bike.
In città, da Corso Garibaldi, asse portante della città e cuore commerciale, si sale per vie e vicoli del centro storico, fino a raggiungere la Corte Alta, la sede ducale che dall’alto domina un mare di tetti rossi, anima antica della città. Quattro musei con testimonianze che dall’età del bronzo conducono fino all’arte del novecento, offrono una scelta culturale fuori dal comune.

San Venanzio

Solo salendo in cima alla collina, dominata dall’antichissima Pieve di San Venanzio risalente almeno all’anno mille, si può godere pienamente di uno spettacolo unico. Da un lato la vallata del Metauro, dove lo sguardo può spaziare fino al mare, dall’altro lato le alte colline dell’Appennino spezzate dalle inconfondibili pareti rocciose della gola del Furlo che lascia scorgere il monte Nerone e, più in lontananza, dai Sassi Simone e Simoncello.
Questo territorio dove i boschi si alternano a campi, uliveti e vigne è un luogo magico. Da quassù si domina la città di Fossombrone e l’antica via Flaminia e sicuramente la sua posizione sopraelevata ha fatto si che fosse prediletta anche in epoche lontanissime, viste le tracce di ville di epoca romana e reperti che a volte affiorano durante la lavorazione dei campi.
La chiesa di San Venanzio con alcune costruzioni adiacenti, oggi perfettamente restaurate, poste sopra un poggio, hanno l’aspetto di un piccolo borgo e aggiungono una suggestiva nota di ulteriore fascino al luogo.